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Tarantelle - EXTRA MOENIA

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Tarantelle
Dal Rito alla Musica Classica: Storia, Mito e Passione
Extra Moenia – Il Centro esploso, V edizione Rassegna Affabulazione, Comune di Napoli – Municipalità 7
📍 Masseria Luce, San Pietro a Patierno 🗓️ Venerdì 16 ottobre 2026, ore 19:00 (data alternativa: 16 novembre 2026)

Dal rito di guarigione alla sala da concerto
C'è una danza, nel Sud Italia, che per secoli non fu soltanto musica: fu terapia, esorcismo, catarsi collettiva. La tarantella, secondo la tradizione popolare, nasceva come rito di guarigione dal morso — reale o simbolico — della tarantola, un ritmo ossessivo e travolgente capace di liberare corpo e mente da un male che la medicina ufficiale non sapeva curare. Danzatori e musicanti si stringevano intorno a chi era stato "morso", suonando e ballando per ore, fino allo sfinimento liberatorio.
Da questo rito antichissimo, radicato nelle campagne del Mezzogiorno, la tarantella ha compiuto nei secoli un lungo viaggio: dal folklore contadino alla sala da concerto, dalle piazze dei paesi alle partiture di Chopin e Liszt, fino alle rielaborazioni novecentesche che ne hanno fatto un vero e proprio genere colto. "Tarantelle – Dal Rito alla Musica Classica" ripercorre proprio questa trasformazione, restituendo al pubblico il filo che unisce il tamburo a cornice del rito popolare al virtuosismo pianistico della grande tradizione europea.
Questo spettacolo rappresenta una delle due produzioni completamente inedite, create appositamente per la V edizione di Extra Moenia, capace di fondere tradizione culturale — la tarantella popolare — con linguaggi artistici e tecnologici d'avanguardia, in un'esperienza performativa mai realizzata prima nel panorama periferico napoletano.

Il racconto: Roberto Del Gaudio
A guidare il pubblico in questo viaggio tra rito e musica colta sarà Roberto Del Gaudio, attore e drammaturgo, che nella sua narrazione — "Storia, Mito e Passione" — ricostruisce le origini antropologiche del tarantismo, il suo significato simbolico e terapeutico nella cultura contadina del Sud Italia, e il percorso attraverso cui questo rito ancestrale è approdato, trasfigurato, nelle sale da concerto di tutta Europa. Una narrazione che parte sempre da un dato concreto — un documento, un racconto popolare, una fonte storica — per restituire con ritmo e concretezza un fenomeno culturale complesso, accessibile anche al pubblico non specialista.
Il format, parte del ciclo "Affabulazioni" ideato nell'ambito della rassegna Affabulazione del Comune di Napoli, si avvale della supervisione scientifica della prof.ssa Francesca Marone (Università degli Studi di Napoli Federico II), garanzia di rigore storico-antropologico e di un approccio che coniuga ricerca accademica, educazione al patrimonio e tecnologie immersive.

Gli interpreti
Mimmo Napolitano, al pianoforte, affronta le rielaborazioni colte della tarantella, da Chopin alle pagine novecentesche, restituendo con virtuosismo il passaggio dal ritmo popolare alla scrittura pianistica raffinata.
Giuseppe Di Colandrea, ai fiati, arricchisce la tavolozza sonora dello spettacolo con timbriche che richiamano direttamente la tradizione strumentale popolare del Sud Italia.
Emidio Ausiello, alle percussioni, guida insieme a lui l'Ensemble di Tamburi a Cornice del Laboratorio — i giovani partecipanti al laboratorio di percussioni tradizionali attivato nell'ambito del progetto — restituendo la pulsazione ritmica originaria del rito tarantato e trasformando i partecipanti da semplici allievi a veri co-protagonisti dello spettacolo.
La danza, elemento imprescindibile per restituire la dimensione corporea originaria della tarantella, è affidata a Dansemble, diretta da Brunella Cammuso, che dialoga dal vivo con la musica in coreografie site-specific pensate appositamente per gli spazi della Masseria Luce.

Innovazione scenica: gli effetti olografici
"Tarantelle" si distingue per un elemento di forte sperimentazione tecnologica: effetti olografici interattivi, attraverso i quali i danzatori di Dansemble dialogano dal vivo con ologrammi — figure virtuali proiettate in scena — creando un ponte inedito tra tradizione popolare, danza storica e tecnologia contemporanea. Un dispositivo scenico che amplifica la dimensione rituale e quasi ipnotica della tarantella, portando lo spettatore dentro un'esperienza sensoriale totale, sospesa tra memoria antica e visione futuribile.

Uno spettacolo, un luogo, una comunità
Lo spettacolo va in scena alla Masseria Luce di San Pietro a Patierno, storica masseria rurale trasformata in museo-laboratorio dedicato alla civiltà contadina e alla religiosità popolare, sede principale del progetto Extra Moenia. Un luogo che dialoga in modo naturale e profondo con i temi di "Tarantelle" — la terra, il rito, la comunità — restituendo al pubblico un'esperienza autentica di incontro tra tradizione, territorio e sperimentazione artistica.
"Tarantelle" fa parte del cartellone di dieci spettacoli del progetto "Extra Moenia – Il Centro esploso V edizione", promosso dall'Associazione Domenico Scarlatti nell'ambito della rassegna Affabulazione del Comune di Napoli, dedicata alla Municipalità 7 e al binomio letteratura storico/biografica e musica classica.
Ingresso gratuito.

Extra Moenia – Il Centro esploso V edizione Un progetto dell'Associazione Domenico Scarlatti
CUP: B64J26001610008 -  PROGETTO “ EXTRA MOENIA –  IL CENTRO ESPLOSO
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