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Ardo d'amore e piango - EXTRA MOENIA

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Ardo d'amore e piango
Il principe maledetto. Vita, delitti e musica di Gesualdo da Venosa
Extra Moenia – Il Centro esploso, V edizione Rassegna Affabulazione, Comune di Napoli – Municipalità 7
📍 Chiesa di Santa Maria dell'Arco, Miano 🗓️ Domenica 4 ottobre 2026, ore 19:00 (data alternativa: 4 novembre 2026)
 
Un principe, un delitto, una musica che brucia ancora
C'è un uomo, nella storia della musica occidentale, la cui vita è tanto sconvolgente quanto la sua arte è visionaria: Carlo Gesualdo, principe di Venosa. Compositore, madrigalista, aristocratico — e assassino. Nel 1590 uccise con le proprie mani la moglie Maria d'Avalos e il suo amante, il duca d'Andria, sorpresi in flagrante adulterio nel palazzo di famiglia a Napoli. Un delitto d'onore che la legge del tempo non punì, ma che segnò per sempre l'uomo e, forse, la sua musica.
Da quel dolore, da quella colpa mai del tutto elaborata, nacque un linguaggio armonico di una modernità sconcertante: cromatismi audacissimi, dissonanze spinte fino al limite della tonalità, un'espressività così estrema da anticipare — con quattro secoli di anticipo — soluzioni armoniche che l'Europa musicale avrebbe compreso e riconosciuto solo molto più tardi. Non a caso Gesualdo è oggi considerato uno dei più straordinari e inquieti innovatori del tardo Rinascimento.
"Ardo d'amore e piango" apre la rassegna "Extra Moenia – Il Centro esploso V edizione" con un concerto-racconto che intreccia biografia, storia e musica dal vivo, restituendo al pubblico non solo le sonorità di un'epoca, ma il ritratto complesso e tormentato di un uomo che trasformò il proprio tormento in arte.

Il racconto: Mario Brancaccio
A guidare il pubblico in questo viaggio tra vita e musica sarà Mario Brancaccio, che con la sua narrazione partecipata ricostruisce gli snodi cruciali dell'esistenza del "principe maledetto": la Napoli aristocratica di fine Cinquecento, il matrimonio con Maria d'Avalos, il delitto, l'esilio interiore nel castello di Gesualdo, e infine la parabola creativa di un compositore che fece della propria inquietudine un linguaggio musicale unico. La narrazione non è un semplice preludio al concerto, ma parte integrante della drammaturgia: parola e musica si alternano e si rispondono, in un dialogo che rende accessibile anche al pubblico non specialista la complessità di un repertorio spesso considerato "difficile".
Questo format — cardine dell'intero progetto Extra Moenia — nasce sotto la supervisione scientifica della prof.ssa Francesca Marone (Università degli Studi di Napoli Federico II), che garantisce rigore storico e filologico alla narrazione, coniugando ricerca accademica ed educazione al patrimonio culturale.

Gli interpreti
Giuseppina Perna, soprano, presta la propria voce ai madrigali e alle pagine vocali del programma, restituendo con intensità drammatica le sfumature emotive di una scrittura musicale al limite dell'espressionismo.
Nunzia Sorrentino ed Eleonora Amato, violini, insieme a Rebeca Ferri, impegnata al violoncello e al flauto, e a Patrizia Varone, al clavicembalo, compongono un ensemble cameristico su strumenti storici, capace di restituire fedelmente il colore sonoro e il gusto timbrico della musica rinascimentale e barocca, senza rinunciare a un'esecuzione di grande freschezza interpretativa.

Il programma musicale
Il concerto propone un percorso attraverso le musiche di tre autori che, in modi diversi, incarnano lo spirito del primo Seicento italiano:
 
  • Andrea Falconieri, tra i massimi rappresentanti della scuola liutistica e cameristica napoletana, di cui saranno eseguite pagine di raffinata eleganza strumentale;
  • Carlo Gesualdo da Venosa, protagonista assoluto della serata, con brani che testimoniano il suo cromatismo estremo e la sua scrittura madrigalistica di sconvolgente modernità;
  • Nicola Matteis, virtuoso violinista e compositore che seppe fondere la tradizione italiana con le nuove correnti europee, in un repertorio che dialoga idealmente con quello di Gesualdo.
 
Un percorso musicale che intreccia dolore e bellezza, colpa e catarsi, restituendo al pubblico l'intensità di un'epoca in cui la musica sapeva farsi confessione.

Uno spettacolo, un luogo, una comunità
Il concerto si svolge nella Chiesa di Santa Maria dell'Arco di Miano, edificio storico risalente al 1542, già noto come luogo di culto miracoloso e ampliato nel corso del XVII secolo dai Frati Minori Francescani. Portare musica antica e narrazione storico-biografica in questo spazio identitario significa restituire alla comunità un patrimonio spesso dimenticato, trasformando un luogo di devozione popolare in un presidio culturale vivo, aperto a un pubblico non abituale — soprattutto giovanile — nel cuore della Municipalità 7.
"Ardo d'amore e piango" è il primo tassello di un cartellone di dieci spettacoli che, dal Rinascimento al contemporaneo, attraversa cinque secoli di storia e musica, nell'ambito del progetto "Extra Moenia – Il Centro esploso V edizione", promosso dall'Associazione Domenico Scarlatti nell'ambito della rassegna Affabulazione del Comune di Napoli.
Ingresso gratuito.

Extra Moenia – Il Centro esploso V edizione Un progetto dell'Associazione Domenico Scarlatti
CUP: B64J26001610008 -  PROGETTO “ EXTRA MOENIA –  IL CENTRO ESPLOSO
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